Dario Pezzuto ospite nella sezione di Latina

Il giorno venerdi 15 febbraio si è svolta la nona Lezione Tecnica Obbligatoria della stagione 2018-2019, ospite della serata l' arbitro internazionale di calcio a 5 Dario Pezzuto della sezione Aia di Lecce. Il collega dopo essersi presentato alla moltitudine di ragazzi accorsi per l' evento, ha voluto mostrare tramite un divertente video cosa sia la CAN 5 e in che modo lavora tale squadra.

"Bisogna imparare dal PASSATO, concentrarsi sul PRESENTE, prepararsi per il FUTURO."

La domanda che Dario ha posto a tutti gli arbitri pontini è la seguente: "Da cosa dipende il risultato della nostra gara? Come possiamo prepararci al meglio per dare e raccogliere il massimo?". Ascoltando le risposte dei ragazzi si è giunti alla conclusione che possiamo suddividere la gara in tre step fondamentali:

  1. Prima della gara;
  2. Durante la gara;
  3. Dopo la gara.
    Analizziamo le tre fasi.

UIl prima della gara consiste nel cercare di prepararci a controllare e prevenire tutte le situazioni che potrebbero succederci nella partita. Per fare ciò, già dal momento della designazione si può iniziare a reperire qualche informazioni al riguardo, ad esempio le classifiche, le ultime partite giocate, i comunicati ufficiali, in modo da arrivare al terreno di gioco con un' idea di che ambiente potremmo trovare. Una volta arrivati all' impianto di gioco è importante dare una buona impressione al custode e ai dirigenti che ci accolgono. Infine un tassello fondamentale per approcciare la gara è quello di allontanare tutti i problemi e i pensieri negativi che potrebbero disturbarci e quindi crearsi positività, in quanto "Risultato = Potenzialità - Interferneze ", più riusciamo a minimizzare le interferenze, maggiore sarà il risultato che otterremo.
Emesso il fischio di inizio passiamo allo step successivo. "E' qui che si vince la gara e noi dobbiamo vincerla sempre!". Come? Per mezzo di una giusta preparazione tecnica, facendo particolare attenzione alla capacità relazionale e all' uniformità delle decisioni, e grazie ad una buona preparazione atletica che è fondamentale sul terreno di gioco per assumere il giusto posizionamento e spostamento durante le azioni. In questo modo riusciamo a mettere insieme il "puzzle della partita perfetta" i cui due tasselli principali sono proprio il regolamento e l' allenamento, completati dal confronto in sezione con gli altri colleghi, la visione di altre gare oltre alle nostre e la messa in pratica delle linee guida dettate dagli Organi Tecnici.
Per concludere la nostra prestazione entriamo nella fase finale, il "dopo partita". Oltre la compilazione del referto che conclude definitivamente la nostra gara, questa fase comprende anche il colloqui con l Osservatore Arbitrale, un' occasione che dobbiamo sfruttare al massimo per poter crescere e migliorare perché anche "se dovesse andar male la visionatura bisogna essere forti e rialzarsi in piedi, è proprio questa qualità che distingue i falliti dalle persone di successo." In questi frangenti bisogna dimostrare la forza di saper accettare decisioni difficili e avere il coraggio di cambiare strada in modo da rimettersi sulla giusta rotta, il tutto condito da una buona autostima di sè, che non vuol dire sentirsi i migliori, ma bensì capire i miglioramenti fatti e quelli necessari da apportare consapevoli dei propri mezzi.

Il collega leccese ha poi concluso la riunione rivolgendosi a tutti:

"Divertitevi come fanno i bambini quando giocano!"

Dopo un fragoroso applauso a sottolineare l' apprezzamento della riunione, il presidente sezionale Fiore Pressato si è congratulato con D. Pezzuto per l' ulteriore mattoncino aggiunto alla nostra esperienza arbitrale, "Dario ha detto cose assolutamente vere, frutto di esperienze vissute sulla propria pelle". Prima di concludere la serata con un cena tutti insieme, il collega della CAN 5 è stato invitato a consegnare le divise e i taccuini ai 16 nuovi arbitri che hanno svolto gli esami nel pomeriggio.

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