Raduno OTS di metà stagione

I ragazzi OTS della sezione AIA di Latina hanno iniziato il nuovo anno con il raduno di metà campionato.
Il 04 gennaio i fischietti pontini si sono incontrati in primo luogo nell' impianto sportivo "Ivano Ceccarelli" di Latina, dove hanno svolto la prima parte del raduno, quella atletica. Ad aspettarli all' entrata della struttura c' erano il referente atletico Francesco Ercole insieme ad alcuni collaboratori. Tra il freddo mattutino, i ragazzi hanno svolto un allenamento sul terreno di gioco accuratamente preparato da F. Ercole, che consisteva di alcuni scatti e cambi di direzione in modo da emulare situazioni reali di una gara. Per rimanere sul tema, subito dopo l' allenamento i ragazzi sono stati coinvolti in alcuni esercizi mirati a migliorare lo spostamento e il posizionamento nei casi di calci di punizione in diverse posizioni del terreno di gioco e di altre riprese di gioco. Prima di terminare la lezione sul campo sono stati creati tre gruppi, ognuno dei quali sono stati affidati ai collaboratori Luca Conti, Alessandro Capponi e Alessandro Calisi. Questi hanno continuato il lavoro intrapreso nel raduno di inizio stagione, in cui veniva chiesto ai ragazzi come si comportano in alcune circostanze di gioco in modo da migliorare il loro aspetto comportamentale.
Dopo un veloce pranzo tutti insieme, il raduno è continuato nella sala dell' hotel "Europa", dove è stata prestata particolare attenzione alla parte tecnica. A prendere la parola per primo è stato il collega Cristiano Partuini che, dopo aver letto i risultati dei quiz tecnici, ha iniziato a disquisire su alcuni aspetti da migliorare. In primis la conoscenza del regolamento e in particolare della regola 5 dove vengono trattati tutti i diritti e doveri dell' arbitro. Tra questi figura il paragrafo riguardante la sospensione delle partite per minacce nei confronti del direttore di gara e C. Partuini ha invitato tutti i presenti ad essere più meticolosi nel descrivere tali episodi e di valutare correttamente la situazione cosi da non incappare nella ripetizione del match.
Oltre al regolamento e ai continui sacrifici, una qualità che distingue un buon arbitro è l' assertività ovvero ovvero "la capacita di far passare una decisione sbagliata per corretta, cercando di essere naturali e fermi riguardo ciò che si dice e si fa."
In seguito sono arrivati i ragazzi OTR Giorgio Minniti e Simone dell' Aversana che freschi dell' esperienza del primo raduno di Promozione, hanno raccontato le emozioni provate in questo nuovo tassello della carriera arbitrale.
Dopo ,grazie a dei video messi a disposizione dal Settore Tecnico, Katia Tonello insieme a C. Partuini, hanno voluto soffermarsi su alcune tipologie di fallo che non sembrano ancora del tutto chiare: il DOGSO (deny an obvious goal scoring opportunity),la SPA (stop a promising attack) e il fallo di mano.
Prima di salutarsi il referente atletico ha voluto concludere il lavoro iniziato in mattinata sul terreno di gioco mostrando altre situzioni particolari di posizionamenti e dello spostamento ottimale da tenere durante la gara.

"Si cresce per confronto non per didattica"