Visita C.R.A. 2018-2019

La scorsa settimana ha avuto luogo la prima riunione tecnica del mese di febbraio, che ha visto come ospiti i componenti della Commissione Regionale Arbitri del Lazio (C.R.A.).

Dopo il discorso introduttivo, il presidente della sezione A.I.A. di Latina Fiore Pressato si è complimentato con tutti i propri ragazzi per i risultati ottenuti , subito dopo ha preso la parola il vice presidente del C.R.A. Giulio Dobosz che si è unito all'encomio del presidente. Di seguito, il via alla presentazione degli ospiti della serata. Erano presenti in qualità di Organi Tecnici Antonio Carcione addetto al coordinamento C.R.A. e Sezioni, il segretario C.R.A. Giuseppe Quaresima, Stefano Mattera componente della Seconda Categoria, una categoria dalle realtà variopinte che permette ai ragazzi giunti dalle sezioni di approcciarsi alle realtà regionali. Successivamente il turno di Ivan Magnani componente della Prima Categoria, il quale portando i saluti del collega Daniele Martinelli ha descritto brevemente cosa è la Prima Categoria e quali sono le richieste nei confronti degli arbitri in organico. Infine "Giggi" Galliano, componente degli Assistenti Arbitrali, dopo essersi presentato ha espresso il suo pensiero a tutti i ragazzi presenti descrivendo il delicato ruolo dell'assistente arbitrale e ha esortato i presenti a non denigrare tale ruolo.

La lezione tecnica è poi continuata con G. Dobosz che dopo essersi presentato ha iniziato la vera e propria riunione:

"Comincia a fare ciò che è necessario, poi ciò che è possibile e all' improvviso ti sorprenderai a fare l' impossibile!"

Cit. Francesco d' Assisi

Ma quali sono quelle conoscenze necessarie per un arbitro? Il Vice Presidente ha cosi iniziato a interrogare i ragazzi chiedendo cosa per loro fosse necessario e i ragazzi ne hanno fatto emergere molte. Tra queste la prima ad esser stata citata è la preparazione atletica che non può mancare nel bagaglio di un arbitro che vuole arrivare a fare l' impossibile, perché se non si è un atleta sul terreno di gioco si sbaglia già in partenza, si perdono molte valutazioni o vengono fatte da un punto errato che fa incappare cosi nell' errore. La soluzione? Cercare di lavorare il più possibile sui propri punti deboli cercando l' aiuto del referente atletico e frequentando costantemente il polo. Altra conoscenza indispensabile per arbitrare una gara è quella del regolamento e quindi avere una buona preparazione tecnica cosi da saper e poter affrontare qualsiasi situazione si presenti. Un' altra cosa fondamentale è la nostra "casa", la sezione di appartenenza, dove ci sentiamo tutti fratelli e condividiamo tutte le esperienze che accadono sia sul campo sia fuori, perché prima di colleghi arbitri si è anche amici. Qui in sezione si possono sciogliere i dubbi dell' ultima gara diretta, cercando insieme la giusta interpretazione regolamentare, portando cosi nuove esperienze alle orecchie dei compagni.
A questo punto, una volta assodate le qualità necessarie, che tutti possono affinare, bisogna iniziare a lavorare su ciò che è possibile e qui si scende più sul particolare della gara, dove già a partire dal fischio iniziale bisogna trasmettere a chiunque stia guardando la partita tutta la passione e la voglia che si ha di arbitrare. Durante la gara è fondamentale prendere le decisioni con giudizio senza far innervosire i calciatori, tra i quali si deve sempre essere in grado di riconoscere il leader che non sempre porta la fascia di capitano, ma che sicuramente emergerà già nei primi minuti dopo il fischio di inizio. Questa persona sarà il fulcro della squadra su cui far leva e affidamento nei momenti più impegnativi in quanto con il proprio ascendente sarà in grado di tranquillizzare tutti i propri compagni. Una notevole qualità che non dovrebbe mancare è la determinazione e la capacità di non farsi mai abbattere dai momenti negativi, quali infortuni o visionature negative, è fondamentale crederci sempre fino in fondo e ricordarsi che "è solo dopo una caduta che si diventa più forti."

A conclusione della lezione tecnica il presidente F. Pressato ha ringraziato tutti i componenti e in particolare G. Dobosz per gli importanti insegnamenti di vita arbitrale forniti e ha esortato tutti a raggiungere l' "impossibile"!.

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